martedì 16 settembre 2014

Conoscere lo stress per vivere meglio: tempo per te.




Un ombrello perchè a volte ne vorremmo uno contro le intemperie della vita... un ombrello perchè capita che la soluzione a volte sia costruirci il nostro ombrello, altre volte si tratta di vedere in modo diverso la pioggia o i nostri abiti bagnati, altre volte ancora occorre accettare che non ci sono ombrelli o che è inutile aprirli.

Ricordo le parole di una canzone 

"se piove non aprire l'ombrello, aspetta il tuo giorno di sole". 
Sì, affrontare giorni di pioggia e giorni di sole. La gestione dello stress riguarda tutto questo e impatta sulla qualità delle nostre giornate e sul nostro benessere.


Oggi nessuno è immune allo stress, ma ognuno lo vive a modo suo.

Come ci stressiamo ci dice molto di come viviamo, scoprirlo può aiutarci a recuperare la possibilità di scegliere.
Cos’è lo stress e come funziona? 
Cosa ci stressa? 
Cosa possiamo cambiare? 

Col patrocinio del Comune di Settala, ne parleremo assieme VENERDI 26 SETTEMBRE 2014 dalle ORE 20,45 presso l'Aula Consiliare in Via G. Verdi 8/C a SETTALA.
Partecipazione gratuita.

Per saperne di più, date uno sguardo alla Gazzetta Martesana del 22 Settembre (pag. 41):


seminario gestiamo meglio lo stress a Settala






venerdì 21 marzo 2014

Come affrontare i momenti difficili? Crisi e risorse




Per parlare di come affrontare una crisi (crisi lavorativa, di coppia, esistenziale …) sento ha senso per me partire da una crepa in ceramica. Circa un anno fa un amico urtò e ruppe un vaso cui ero molto affezionata, uno di quei grossi vasi stile etnico. Ne restò il guscio principale e tre pezzi che, incastrati bene a mosaico, permettevano di ricomporlo. Un quarto e ultimo pezzo però non voleva stare al suo posto, così il vaso è rimasto ricomposto quasi del tutto, ma senza un pezzo per diverso tempo, finché un giorno guardandolo bene ho avuto un pensiero illuminante: ora che è rotto e gli manca un pezzo posso vedere come è fatto dentro. E subito ho pensato a me. Vivevo un periodo doloroso e quel vaso mi diceva molto. Mi invitava a tenere gli occhi aperti, di fronte allo squarcio aperto.

Nei momenti difficili spesso ci conosciamo meglio, scopriamo voragini, ma anche e soprattutto risorse. Risorse luminose
Avevo visto tutto questo all’opera nei miei pazienti, avevo constatato il meraviglioso meccanismo per cui una persona inizia un percorso, tocca il fondo, e poi inizia a risalire come non avrebbe mai fatto senza la spinta destrutturante della crisi, la voglia di guardarsi e di mettere le mani in pasta che a volte solo le difficoltà e le rotture stimolano. Ora vedevo tutto questo anche in me.

E potersi conoscere di più proprio nei momenti difficili non è il solo messaggio del vaso rotto, per poterlo cogliere occorreva io guardassi davvero e questo ci porta a un altro aspetto importante: quando stiamo male è il momento di tenere gli occhi ben aperti, ampliare la nostra percezione, resistere alla tentazione di chiudere gli occhi e smettere di ascoltarci. Anestetizzarci evitando di aprire gli occhi non accorcerà i tempi del dolore, nè accelererà la soluzione della crisi. Anzi. Ognuno di noi ha sperimentato che è caso mai vero il contrario. 

Una volta guardato lo spiraglio su di noi aperto dalle difficoltà, si apre il momento del "Cosa me ne faccio di questa cosa che ho scoperto su me e il mondo intorno a me affrontando la crisi? Come mi può aiutare a stare meglio? Come mi può aiutare a rimettermi in piedi?". E qui si apre la ricostruzione, la ricomposizione: ci rimettiamo insieme, cerchiamo di farlo nel modo migliore e questa ricomposizione ci può dare soddisfazione e forza. E allora kintsugi!


affrontare la crisi
Dare valore alla ricomposizione.
Mi spiego meglio, quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, ad esempio una tazza, non si preoccupano di nascondere la riparazione, né esultano come noi quando diciamo: “ecco, è come nuovo! Nessuno direbbe che prima era rotto, vero?”

La loro prospettiva è diversa, esaltano la ricomposizione e nel farlo valorizzano la crepa riempiendo la frattura con dell’oro. Pensano che quando qualcosa ha subito una ferita e ha una storia, diventa più bello. Questa tecnica è chiamata "Kintsugi", che significa "riparare con l'oro" ed è una pratica che nasce dall'idea che dall'imperfezione e da una rottura possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione e pienezza interiore. Oro, metallo prezioso e ben visibile, al posto di colla, materiale adesivo trasparente.   

La differenza è tutto qui: nascondere l’integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?  

E prima ancora il punto è: mostrare la rottura, se non altro a noi stessi, accettandola fino in fondo, o celare la rottura, le imperfezioni agli altri e magari anche a chi vediamo allo specchio ogni mattina?   

Si tratta di scegliere: fare i conti con la rottura, la crisi esistenziale, “gli urti della vita” , prendendone atto fino in fondo per poi partire per la ricomposizione convinti del valore del “ricostruirsi”, o cercare di nascondere la rottura, non guardare quello che non va e abilmente evitare che gli altri ci facciano caso? 

Scegliere l’una o l’altra via implica un atteggiamento ben diverso nei confronti della ricomposizione: nel primo caso ripararsi è una conquista che dà soddisfazione profonda, é come dire “ho vissuto, ho sofferto, mi sono rimesso in piedi” – le crepe del vaso rotto non le riempiremo forse d’oro, metodo un po’ dispendioso, ma guarderemo con soddisfazione il nostro vaso-sè rimesso insieme, ricordando come si è rotto e soprattutto come lo abbiamo riparato. Si tratta di un’idea ben lontana da quella che guida molte persone ferite, che attraversano momenti difficili e si vivono interiormente come rotti e giorno per giorno recitano la parte di quelli che stanno bene, che non hanno nessun problema e “sono come tutti gli altri”. 

Spesso facciamo un po' fatica a far pace con le crepe: la nostra cultura ci ha insegnato che esistono soltanto due opzioni: intatto o rotto. E se è rotto, la colpa è di qualcuno o va comunque addossata a qualcuno. Valorizzare la ricomposizione implica sia necessario ammettere e vivere appieno la rottura. Il pensiero orientale, in questo senso, integra il nostro, ci suggerisce che la vita è integrità e rottura insieme, ri-composizione costante e infinita. In fondo tutti sappiamo che l’inverno è necessario alla primavera, non possiamo ricostruirci se non partendo dall’accettazione del fatto che a volte qualcosa nella nostra vita è crollato, è scomparso, perchè non poteva essere eterno, perchè siamo cambiati o perchè non era forse mai stato costruito in modo solido. 

Il dolore è parte della vita. A volte una parte importante, a volte meno, ma in entrambi i casi è una parte del puzzle, del grande gioco della vita. Il dolore solitamente fa due cose: ci ricorda che siamo vivi e quando passa, se lo abbiamo affrontando senza chiudere gli occhi, ci ritroviamo un po' cambiati, più saggi, più consapevoli. E quanto tutto ciò avviene ci amplia lo sguardo sulla realtà.
Il senso di ascoltarci nei momenti difficili, eventualmente col supporto di un esperto, è quello di far sì che la crisi non sia sterile, ma possa svolgere fino in fondo il suo compito, traghettandoci verso una maggiore maturità e una vita più ricca di possibilità e benessere. Sì, possibilità e benessere.

martedì 20 agosto 2013

Come stressarci meno? Un ciclo di tre incontri per iniziare a vivere meglio qui e ora.


L'Assessorato alla Cultura del Comune di Vignate propone
 
UN CICLO DI INCONTRI:
 
STRESSATO?
VIVERE MEGLIO QUI E ORA
 
 


Sabato 21 settembre 2013 ore 9.30
A CIASCUNO IL SUO STRESS E LE SUE SOLUZIONI
Chi è senza stress alzi la mano. Come dire: oggi essere stressati è una condizione condivisa da tutti. Comune sì, ma anche vissuta in modo personale da ciascuno. Lo stress fa parte della vita e per affrontarlo il primo passo è conoscerlo. Una mattinata dedicata a esplorare cos’è lo stress e come funziona, per poi alimentare la consapevolezza del nostro personale livello di stress: come si manifesta? Quali sono i nostri fattori stressanti?  Cosa possiamo cambiare?
 
 
 
Sabato 19 ottobre  2013 ore 9.30
ASCOLTARE IL CORPO PER VINCERE LO STRESS
Mens sana in corpore sano. E il corpo è sano quando lo ascoltiamo. Sotto stress siamo sordi ai suoi bisogni: tesi e irrigiditi non sentiamo la fatica e le emozioni che esplodono quando “molliamo il colpo”. Corazzati per difesa, chiudiamo la porta anche a quanto di nutriente può darci il mondo. Una giornata dedicata ad abitare fino in fondo il corpo per scoprire  che sentirci aiuta a rilassarci, a vivere con meno ansia e a capire dove stiamo andando.
 
Sabato 30 novembre 2013 ore 9.30
L’ARTE DI GESTIRE LO STRESS: PUNTI DI VISTA E TECNICHE
 
Imparare a gestire meglio lo stress è un’arte. Occorrono sia tecniche per smettere di preoccuparci, sia spunti per lavorare in modo creativo sulla nostra fiducia e capacità di affrontare le difficoltà.  Questi i temi della mattina: al centro tecniche anti-stress e spunti di riflessioni e condivisione. Trai piatti forti la gestione dello stress e l’autostima, il rapporto col tempo, il vuoto e le differenze tra responsabilità, corresponsabilità e colpa. Per scegliere meglio cosa trattenere e cosa lasciare andare.
 
 
Relatrice dott.ssa Gabriella Giunco, psicologa e formatrice aziendale
 
Gli incontri si svolgeranno a Vignate presso la Biblioteca Comunale di Via Fermi, 43
 
 
Ingresso Libero



 

martedì 28 maggio 2013

Come affrontare lo stress: a Milano Dateo per conoscere meglio lo stress. "A ognuno il suo stress e le sue soluzioni"

Un sabato mattina dedicato a stressarti...di meno!
22 Giugno 2013 (9,30-12,30)  Studio Artistico, Via Marcona 24, Milano



stressed e desserts
I problemi nella vita sono come padelle: presi da un lato
li puoi reggere, presi dall'altro sono intollerabili.
Quante volte ti sei detto:
Basta! Non ce la faccio più…
Avrei bisogno di riposo, ma non ho tempo! Mangio e dormo male, sono stanco…
E’ troppo: non ce la posso fare… Quando mai finirà questo periodo difficile?
Ce la farò a superarlo?
Mi dicono «buongiorno» e vorrei rispondere «buongiorno un cavolo!»
Possibile che capitino tutte a me?
Com’è che perdo le staffe così facilmente?

 

Tutto questo c'entra col tuo stress. Selye diceva: lo stress è il sale della vita. Entro certi limiti , superati i quali vale la pena imparare come stressarsi meno.

 

Sabato 22 Giugno (ore 9,30 – 12,30) la Dr Gabriella Giunco, psicologa e formatrice, terrà il workshop Stressato? Vivere meglio qui e ora.

Una mattinata per Conoscere lo stress (come funziona,  a cosa serve, come si manifesta, quando diventa un problema) e il nostro personale modo di vivere lo stress.

A ciascuno , infatti, il suo stress e le sue soluzioni. Quali sono i nostri fattori stressanti (lavoro, problemi a casa, eventi traumatici, impegni accumulati)? Come si manifesta il nostro personale stress? Come lo affrontiamo? Dalla consapevolezza del nostro stress a una consapevolezza ampliata di noi stessi e del mondo: sensazioni, emozioni, pensieri, azioni. Lo stress è sempre un fatto di relazione tra noi e il mondo: ascoltarci in questo rapporto ci permette di sperimentare nuovi modi di affrontare le situazioni e di trarre giovamento da tecniche specifiche per gestire le situazioni critiche.

Partecipazione libera. Gradita conferma.

 

Per informazioni: Email gabriella.giunco@fastwebnet.it  ; Cell 389 4950649