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lunedì 21 maggio 2018

Incontrare noi stessi tra le pagine: evento a Vignate sabato 26 maggio


La madre, la donna in rosso, la casalinga, la figlia, la donna in carriera, la capetta, la disponibile...donne diverse o forse le tante parti di Elisa?  E così Pietro porta dentro di l'uomo di famiglia, l'avventuriero, il pauroso, il tenero e il duro. Elisa e Pietro ci parlano un po' di noi, della nostra "molteplicità" con tutta la sua ricchezza e la sua complessità.
E la meraviglia é che più conosciamo le nostre parti, più possiamo integrarle e vivere in armonia. In fondo, é questo che succede ogni volta che evolviamo, ogni volta che c'è vera crescita personale.
In Biblioteca a Vignate  una mattina per conoscerci attraverso la letteratura, perchè i libri possono farci da specchio, mostrarci le tanti parti di noi il cui equilibrio é prezioso per il nostro benessere e darci lo spunto per sperimentare il nostro “mondo dentro”.

Partecipazione libera e aperta a tutti

Dove: Biblioteca La Fonte, Via Fermi 43, Vignate (MI) 

Quando: sabato 26 maggio 2018, ore 10,30 - 12,30

Relatrice: Gabriella Giunco, psicologa psicoterapeuta della Gestalt
Per maggiori informazioni contattare:  Cell 389 4950649

Perche partecipare all'incontro in Biblioteca a Vignate?
Perchè psicologia e letteratura contemporanea ci parlano di Elisa e Pietro e con linguaggi diversi ci portano spesso gli stessi messaggi preziosi. J. Hillman e F. Perls condividono molto con autori lontani anni luce (all'apparenza) come la scrittrice e romanziera turca Elif Shafak.
E' da questa riflessione - fatta come psicoterapeuta, lettrice e donna - che prende spunto la mattinata.
Obiettivo? Approfondire il nostro mondo interiore, o meglio familiarizzare con quelle parti di noi cui non facciamo caso quando la nostra vita procede per il meglio, mentre i loro dissidi ci assorbono nei momenti di crisi esistenziale. Voci interiori che si esprimono, per esempio, in molti dei nostri "non riesco", risultato dell'incontro tra una parte interiore che vuole e una che non vuole. Conoscere la nostra molteplicità é il primo passo verso una maggiore integrazione e, così, un maggiore benessere.

Relatrice: Gabriella Giunco, psicologa psicoterapeuta della Gestalt
Per maggiori informazioni contattare: Cell 389 4950649
 

mercoledì 14 febbraio 2018

Workshop Intensivo a Milano il 24 Marzo: Mollare la presa e lasciarsi andare alla vita

Tra Occidente e Oriente una procedura per lasciar andare in 7 passi.
Perché a volte il punto non è fare di più o fare meglio, ma mollare la presa su quello che non ci sta più bene.

Un incontro di una giornata focalizzato più che sull'aggiungere sul togliere, che tra momenti di riflessione e condivisione, teoria e pratica, propone un viaggio al cuore del nostro lasciar andare o meno ciò cui siamo aggrappati.


Obiettivi:
- Conoscere e approfondire il tema del lasciar andare, esplorandolo a livello teorico dal Buddismo passando per Freud fino alla Psicoterapia della Gestalt
- Riflettere assieme su ciò che lasciamo e non lasciamo andare
- Sperimentare esercizi specifici per mollare la presa
- Lasciar andare col corpo e l'immaginazione
- Esplorare una tecnica specifica in 7 passi per lasciar andare.

Il percorso é rivolto:

  • al professionista delle relazioni d'aiuto che desidera approfondire il tema del lasciar andare
  • a chi accompagna persone alle prese con perdite e crisi
  • a chi vuole liberarsi dai sensi di colpa,
  • a chi vuole iniziare a lasciar andare le proprie ansie,
  • a chi intende superare lo scoglio rappresentato da una perdita, da una ferita dell’anima, da una caratteristica personale limitante
  • a chi vuole semplicemente vivere in modo più pieno e consapevole il proprio presente e le proprie relazioni
Relatore:  Dott.ssa Gabriella Giunco, psicologa psicoterapeuta della Gestalt

Costo:  40 Euro.


Sede: SIBIG, Via Marcona 24, Milano

Data: Sabato 24 MARZO 2018, ore 9,30 - 13 e 14 - 17,30

Per informazioni e iscrizioni: contattare la Dr.ssa Gabriella Giunco, cell 389 4950649 email g.giunco(@)tiscali.it

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PER SAPERNE DI PIU - ALL'ORIGINE DEL WORKSHOP


"Mai ti è dato un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di realizzarlo” (Richard Bach): realizzare e mollare la presa sono due facce della stessa medaglia,  espressione di due tipi di aggressività, entrambe necessarie perché possiamo chiudere le situazioni irrisolte e soddisfare i nostri bisogni... realizzare i desideri legati a diventare ciò che siamo. Questo workshop nasce da osservazioni cliniche e personali: per molti di noi il punto non è tanto autorizzarci a lottare per ottenere ciò che vogliamo, magari disponiamo di una buona capacità aggressiva (nel senso ad-gredior, “vado verso”), il punto è che prima ancora ci occorre mollare la presa su altro. Può essere un introietto, un lutto non elaborato, un “ormai” travestito da “ancora” che non ci sta più bene e teniamo artificialmente in vita. Quando non lasciamo andare, siamo posseduti da ciò cui siamo attaccati e ci muoviamo nel mondo come se guidassimo un’automobile col freno a mano tirato: possiamo anche dare gas, faremo pochi metri in avanti e con enormi sforzi.

L’attaccamento nel senso buddista del termine interferisce con l’autoregolazione organismica e, in senso più ampio, toglie sapore e leggerezza all’esistenza. Il workshop si concentra, non a caso, sul lasciar andare la morte e il lasciarsi andare alla vita.  Il primo riguarda il mollare la presa su quanto ha cessato di far parte della nostra vita (lavoro del lutto) o é ormai superato (ruoli obsoleti, rapporti “appiccicati addosso”). Permettere alla gestalt incompiuta di procedere verso la sua naturale chiusura, mollando la presa, è legato anche al lasciarsi andare alla vita, che riguarda il concederci di essere davvero presenti, mollando con fiducia il controllo e vivendo quanto la vita ci offre qui e ora.

Occorre lasciar andare ciò che si è stati per accogliere ciò che ora si è e si può essere: un processo impegnativo, ricorda Perls “sopportare di morire per poi rinascere non è facile”. Durante l’incontro spazieremo tra Occidente e Oriente fino a introdurre una procedura per lasciar andare in 7 passi, esito di studio personale, e sperimenteremo esercizi ad hoc.